I semi della salute

Presenti da tempi nei negozi biologici, da qualche anno i semi hanno iniziato a fare capolino anche nella grande distribuzione riscuotendo un interessante successo.

Molte persone però ancora non li conoscono e con questo articoletto vorrei presentarveli.

Iniziamo con il dire che sono un portentoso dono della natura, con cui si prevengono e si curano alcune patologie, ma come diceva il caro Paracelso “è la quantità che fa il veleno”.

Cosa vuol dire? Che sono velenosi? Assolutamente no, ma come per ogni cibo bisogna assumerne la giusta quantità e sapere che questi semi hanno sia proprietà benefiche che controindicazioni.

Perché sono utili all’organismo?

Se assunti con moderazione e non considerati come una panacea che cura ogni male, apportano molti oligoelementi, contrastano il danno vascolare, l’invecchiamento e le malattie degenerative.

Perché non eccedere?

Perché sono tutti alimenti molto calorici e alcuni di essi possono interferire nell’utilizzo e assorbimento di altri nutrienti o di alcuni farmaci.

Quali sono?

Semi di canapa

I semi di canapa sono ritenuti un alimento altamente nutriente per via del loro contenuto proteico in quanto presentano ben 10 differenti aminoacidi. Vantano un perfetto equilibrio tra acidi grassi essenziali Omega 3 ed Omega 6. Oltre ad essere composti per il 30% da proteine, i semi di canapa contengono un quantitativo di fibre pari al 40%. È infine da considerare il loro benefico contenuto di fitosteroli. Secondo alcuni studi scientifici i semi di canapa potrebbero essere d’aiuto nella prevenzione di patologie cardiache e gravi malattie come il morbo di Parkinson o l’Alzheimer.

Semi di girasole

Sono semi oleosi, utile per coloro che desiderano migliorare la propria digestione.

Ricchi di acido folico, nutriente estremamente importante per le donne in gravidanza (periodo durante il quale il suo fabbisogno è raddoppiato).

Contengono inoltre rame, selenio e vitamina E, questi ultimi due potenti antiossidanti che contrastano la formazione dei radicali liberi.

Semi di sesamo

I semi di sesamo rappresentano una delle più importanti fonti vegetali di calcio.

Contengono inoltre ferro, magnesio, zinco e fibre vegetali. Non mancano poi fosforo e vitamina B1. Per via della loro composizione i semi di sesamo sono considerati un alimento davvero unico. Presentano infatti fibre in grado di combattere il colesterolo, abbassare la pressione sanguigna e hanno un effetto epatoprotettivo. Sono considerati benefici anche in caso di artrite, osteoporosi e durante la menopausa.

Semi di zucca

Hanno il dono di essere ricchi di fosforo, quindi vanno benissimo per potenziare la memoria. Sono una preziosa fonte di vitamine A e B, proteine e sali minerali. Un mix portentoso per prevenire artrite e diabete. Sono ricchi di particolari antiossidanti denominati carotenoidi, ritenuti in grado di stimolare il sistema immunitario e la nostra capacità di difenderci dalle malattie. Questi semi sono inoltre ricchi di zinco e di acidi grassi Omega 3, due elementi nutritivi ritenuti benefici nella prevenzione di artrite e osteoporosi. I fitosteroli contenuti nei semi di zucca contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.

Semi di Chia

I semi di Chia sono molto digeribili.

Come i semi di sesamo, sono molto ricchi di calcio.  Sono inoltre ricchi di fibre vegetali, antiossidanti e proteine, pur apparendo davvero molto piccoli. I semi di Chia sono ritenuti in grado di svolgere un’azione regolatrice del livello di zuccheri nel sangue e di ridurre il rischio di contrarre malattie cardiovascolari. Contengono per il 34% acidi grassi essenziali Omega 3.

Controindicazioni

Il loro piccolo difetto è che rallentano la digestione.

Controindicati durante l’assunzione di farmaci per l’ipertensione perchè riducono la tensione arteriosa generale e possono quindi potenziare gli effetti di questi farmaci.

Stessa precauzione per il consumo nei soggetti che soffrono di ipotensione.

I semi di Chia potenziano gli effetti di farmaci che fluidificano il sangue, come l’aspirina e pertanto se ne sconsiglia l’uso quando questi farmaci sono assunti su base giornaliera.

Altre interazioni farmacologiche sono quelle con i farmaci ipoglicemizzanti o l’assunzione di insulina perché hanno la proprietà di ridurre i livelli complessivi di glucosio nel sangue.

Questo è molto vantaggioso per i diabetici, ma al contempo, potenziare l’effetto dei farmaci, puo’ comportare rischi di ipoglicemia.

I semi di Chia sono infine controindicati per le persone con diverticolosi e per quelle che hanno subito un intervento chirurgico nel tratto gastrointestinale, allo stomaco, all’intestino tenue o del colon.

Semi di Lino

I semi di lino, risultano particolarmente preziosi nell’alimentazione occidentale per via del loro elevatissimo contenuto di Omega 3, la cui assunzione risulta spesso sbilanciata rispetto a quella degli Omega 6. Possono essere considerati, insieme all’olio di lino, come una delle principali fonti di Omega 3 per vegetariani e vegani. Gli Omega 3 in essi contenuti agiscono contribuendo a proteggere l’organismo dal rischio di andare incontro a disturbi cardiaci e rivelandosi utili nel trattamento di patologie come ipertensione e osteoporosi. Se il soggetto è predisposto però potrebbero aumentare il rischio di gozzo. Il consiglio è quello di limitare il consumo di semi di lino crudi a non più di 2-3 cucchiai al giorno.

Controindicazioni

Scaldare i semi di lino può creare sostanze nocive.

I semi di lino crudi interi presentano grande difficoltà di digestione. Si consiglia sempre di triturarli e di consumarli subito. I semi triturati dovranno essere consumati subito o conservati in frigorifero per tempi brevi.

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