Il mio approccio alla nutrizione
unisce scienza e ascolto.


Il mio approccio alla nutrizione unisce scienza e ascolto.


Ogni percorso nutrizionale nasce da una storia.
La tua.


Percorsi nutrizionali personalizzati a Torino e Cuneo per ritrovare energia, equilibrio e serenità

Creo piani alimentari
sostenibili

Raccolgo emozioni,
non solo dati

Curo l’equilibrio,
non la perfezione

Chi sono

Mi chiamo Erika Sgnaolin, ho 42 anni e sono una dietista.
Ho conseguito la laurea in Dietistica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Torino nel 2006 e nel 2013 un master in Bioetica nella Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale.

A 24 anni ho aperto il mio primo studio. Contemporaneamente, dal 2007 al 2010, ho lavorato per alcune aziende di ristorazione collettiva nel settore scolastico, aziendale ed ospedaliero.
Nel 2010 ho vinto una borsa di studio presso la S.C. di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Ospedale S. Croce e Carle di Cuneo dove sono rimasta fino al 2012.

Dal 2013 svolgo esclusivamente l’attività di libera professione e mi potete trovare presso gli ambulatori di Torino, Moncalieri, Carmagnola, Cuneo, Saluzzo e Bra.

Il mio metodo

Il mio metodo unisce competenza, educazione alimentare e tecniche di coaching nutrizionale, con l’obiettivo di accompagnare ogni persona verso la sua migliore forma psico-fisica. Non mi limito a creare piani alimentari personalizzati, ma costruisco percorsi che tengano conto della storia, delle esigenze, delle eventuali patologie e dello stile di vita di ciascun paziente.

La visita

La visita non è solo una valutazione dell’alimentazione, ma un momento dedicato alla persona. È uno spazio sicuro, in cui il paziente può sentirsi libero di parlare, raccontarsi ed esprimere dubbi, difficoltà ed emozioni senza sentirsi giudicato. Il mio obiettivo è ascoltare, accogliere e accompagnare, mettendo al centro il paziente e la sua storia, perché ogni percorso di benessere nasce prima di tutto dall’ascolto.

A chi mi rivolgo

Adolescenti e adulti

Anziani

Sovrappeso
ed obesità

Insulino-resistenza
e diabete

Dislipidemie e patologie cardiovascolari

Gotta e iperuricemia

Patologie endrocrine e metaboliche

Patologie epatiche

Patologie pancreatiche

Patologie del tratto gastrointestinale

Celiachia e sensibilità al glutine

Malattie infiammatorie croniche intestinali

Endometriosi e sindrome da ovaio policistico (pcos)

Menopausa

Gravidanza e allattamento

Pazienti sottoposti a terapie oncologiche

Pre e post intervento di chirurgia bariatrica

Vegetariani e vegani

Intolleranze e allergie alimentari

Strategie alimentari particolari

Disturbi del comportamento alimentare

Recupero nutrizionale da malnutrizione

Sportivi amatoriali

…o semplicemente per chi, pur essendo normopeso, volesse seguire un’alimentazione più sana e corretta.

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Dicono di me

Domande frequenti

Come viene creato un piano alimentare?

Partendo dalle tue abitudini quotidiane, raccolgo i dati utili come ciò che mangi, i tuoi orari, le preferenze e le esigenze personali. Considero anche le tue patologie e i farmaci che assumi, così da evitare interazioni alimentari sfavorevoli e adattare il piano ai tuoi reali bisogni. Eseguo i calcoli nutrizionali necessari e traduco tutto in un’alimentazione pratica, equilibrata e facilmente applicabile alla tua routine quotidiana.

Ti permette di seguire un percorso adatto ai tuoi gusti, ai tuoi ritmi e ai tuoi obiettivi, senza soluzioni generiche o poco sostenibili. Riceverai un piano settimanale strutturato, semplice da seguire e pensato per inserirsi facilmente nella tua routine quotidiana, così da ottenere risultati concreti e duraturi.

I tempi sono soggettivi e dipendono da diversi fattori come età, eventuali patologie, assunzione di farmaci e stile di vita. L’aspetto più determinante, però, è l’aderenza al percorso nutrizionale: più è costante, maggiore sarà la possibilità di ottenere risultati visibili e duraturi.

Puoi contattarmi liberamente in qualsiasi momento per chiarire dubbi, domande o difficoltà. Non c’è motivo di temere giudizi, il mio ruolo è ascoltarti, supportarti e guidarti passo dopo passo nel tuo percorso nutrizionale.

Adolescenti e adulti

Durante l’adolescenza e la vita adulta, l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale per garantire crescita, sviluppo, energia e benessere generale. È importante seguire una dieta equilibrata e varia, ricca di frutta, verdura, cereali integrali, proteine magre e grassi sani. Bisogna prestare attenzione a non eccedere con il consumo di zuccheri, bevande gassate e cibi ultra-processati, che possono compromettere salute e peso corporeo.

Anziani

In età senile, la perdita di massa muscolare (sarcopenia) e la fragilità fisica aumentano il rischio di fratture. Per tale motivo l’alimentazione deve essere specifica per questa fascia di età, tenendo conto del fisiologico malassorbimento, valutando ed eventualmente integrando l’apporto dei macro e micronutrienti. Piccoli pasti frequenti, consistenze adeguate e un’idratazione costante aiutano a preservare e contrastare la deplezione di massa muscolare.

Sovrappeso ed obesità

Il sovrappeso e l’obesità rappresentano un eccesso di peso corporeo che favorisce il rischio di sviluppare malattie metaboliche e cardiovascolari. L’alimentazione deve quindi essere ipocalorica ma bilanciata, privilegiando frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre a scapito di zuccheri e grassi saturi. Controllare le porzioni e distribuire correttamente i pasti aiuta a ripristinare la corretta sensazione di fame-sazietà e a perdere peso in modo efficace.

Insulino-resistenza e diabete

L’insulino-resistenza è caratterizzata da una ridotta sensibilità all’insulina, un ormone prodotto dal pancreas in cui ruolo è quello di convogliare il glucosio all’interno delle cellule, con conseguente aumento del rischio di sviluppare diabete e sindrome metabolica. L’alimentazione deve puntare su carboidrati a basso indice glicemico e ricchi di fibre, accompagnati da proteine magre. È importante limitare zuccheri semplici e bevande zuccherate, distribuire i pasti in modo adeguato durante la giornata e controllare i picchi glicemici. Nel diabete, il metabolismo del glucosio è alterato e i livelli di zucchero nel sangue possono rimanere elevati. Una dieta bilanciata, con carboidrati complessi e fibre, proteine magre e grassi sani, permette di mantenere la glicemia stabile. La regolarità dei pasti, la limitazione di zuccheri semplici, alcolici e il controllo delle porzioni sono fondamentali per gestire la patologia.

Dislipidemie e patologie cardiovascolari

La dislipidemia è una condizione in cui i livelli di grassi nel sangue quali colesterolo e trigliceridi, sono alterati inducendo un aumento del rischio di patologie cardiovascolari come aterosclerosi, infarto del miocardio, ictus e angina. La dieta deve quindi essere ricca di frutta, verdura, cereali integrali, legumi e pesce, e povera di grassi saturi e trans.

Gotta e iperuricemia

La gotta e l’iperuricemia derivano dall’accumulo di acido urico nel sangue, che può causare infiammazione articolare e calcoli renali. Per ridurre il rischio, è consigliato limitare il consumo di carni rosse, frattaglie e alcuni pesci, privilegiando il consumo di frutta e verdura, bere molta acqua e privilegiare proteine da latticini e legumi. Vanno inoltre ridotti gli alcolici e il consumo di zuccheri raffinati.

Patologie endrocrine e metaboliche

Le patologie endocrine e metaboliche come ipo e ipertiroidismo, morbo di Cushing, morbo di Addison, iper e ipoparatiroidismo sono caratterizzate da alterazioni ormonali che influenzano il metabolismo, l’energia e il peso corporeo. L’alimentazione deve essere bilanciata e personalizzata in base alla condizione specifica, con attenzione a specifici micronutrienti. È importante anche modulare l’apporto calorico e dei macronutrienti in funzione del metabolismo e della terapia in corso, evitando alimenti che possano interferire con l’assorbimento dei farmaci.

Patologie epatiche

Le patologie epatiche come steatosi epatica non alcolica (NAFLD), steatoepatite non alcolica (NASH) e ipertransaminasemia comportano alterazioni del metabolismo dei grassi e degli zuccheri, con possibile accumulo di grasso nel fegato e rischio di infiammazione. Lo scopo dell’intervento nutrizionale è quello di favorire la perdita di peso e la riduzione del carico metabolico sul fegato.

Patologie pancreatiche

Le patologie pancreatiche che possono trarre un significativo vantaggio da un’alimentazione mirata includono pancreatite cronica e insufficienza pancreatica esocrina. In tali patologie si assiste ad un’alterata secrezione di enzimi digestivi, causando difficoltà nella digestione, gonfiore, dolore addominale, malassorbimento e perdita di peso. L’alimentazione svolge un ruolo essenziale nel ridurre la stimolazione del pancreas, migliorando l’assorbimento dei nutrienti e prevenendo le riacutizzazioni. È fondamentale privilegiare cibi a basso contenuto lipidico e facilmente digeribili, organizzando i pasti in porzioni ridotte ma frequenti per limitare il carico digestivo.

Patologie del tratto gastrointestinale

Le patologie gastro-intestinali quali reflusso gastroesofageo, gastrite cronica e colelitiasi possono includere disturbi funzionali o infiammatori che coinvolgono stomaco, intestino e colecisti. L’alimentazione gioca un ruolo chiave sia nel ridurre i sintomi che nel sostenere la salute intestinale complessiva. È importante privilegiare cibi freschi, facilmente digeribili e con un buon apporto di fibre, evitando alimenti troppo grassi, speziati o ultra-processati che possono irritare il tratto digestivo.
L’IBS (sindrome dell’intestino irritabile) è un disturbo funzionale caratterizzato da dolore addominale, gonfiore e alterazioni dell’alvo, mentre la SIBO (crescita batterica eccessiva nell’intestino tenue) è un’anomala sovracrescita batterica intestinale che può peggiorare i sintomi dell’IBS. L’alimentazione deve essere personalizzata, eliminando e poi reinserendo gradualmente gli alimenti fermentabili (FODMAP) che provocano gonfiore, favorire piccoli pasti frequenti e mantenere un buon apporto idrico.

Celiachia e sensibilità al glutine

La celiachia è una malattia autoimmune in cui l’ingestione di glutine danneggia l’intestino tenue, mentre l’intolleranza al glutine non celiaca causa sintomi digestivi senza danno tissutale.
In entrambi i casi, l’eliminazione del glutine dalla dieta, senza tralasciare il giusto apporto di carboidrati derivanti da cereali privi di esso è fondamentale per ridurre infiammazione, gonfiore e dolore addominale.

Malattie infiammatorie croniche intestinali

Patologie come Morbo di Crohn, colite ulcerosa e diverticolosi comportano un’infiammazione cronica dell’intestino accompagnate spesso da dolore e malassorbimento. L’alimentazione deve ridurre l’infiammazione, prevenire le carenze e deve essere diversificata nelle fasi attive o quiescenti.
I diverticoli sono piccole sacche che si formano lungo la parete dell’intestino, soprattutto nel colon, e possono infiammarsi (diverticolite). Nella maggior parte dei casi, la presenza di diverticoli non dà sintomi, ma l’alimentazione gioca un ruolo importante nel prevenirne l’infiammazione. È consigliata una dieta con un adeguato apporto di fibre provenienti da frutta, verdura e cereali integrali, che favorisca la regolarità intestinale e riduca la pressione nel colon.

Endometriosi e sindrome da ovaio policistico (pcos)

L’endometriosi è una malattia cronica in cui il tessuto simile all’endometrio (quello che riveste l’interno dell’utero) cresce fuori dall’utero, in zone in normalmente non dovrebbe trovarsi. Durante il ciclo mestruale questo tessuto reagisce agli ormoni come farebbe l’endometrio ma non può essere eliminato con il flusso mestruale, causando un dolore pelvico cronico.
Attraverso una dieta specifica per questa patologia si può ridurre l’infiammazione e conseguentemente la sintomatologia dolorosa.

La PCOS è una condizione ormonale che può causare irregolarità mestruali, resistenza insulinica e aumento di peso. L’alimentazione deve essere specifica al fine di favorire il controllo della glicemia e la riduzione del peso corporeo. Limitare zuccheri raffinati e cibi ultra-processati può aiutare a ridurre i sintomi e migliorare l’equilibrio ormonale.

Menopausa

Durante la menopausa, il corpo della donna subisce una grande trasformazione. Si riduce la produzione di estrogeni, aumenta il rischio di osteopenia ed osteoporosi, subentrano alterazioni metaboliche e cambiamenti del peso corporeo e della distribuzione del tessuto adiposo. Una dieta bilanciata con un adeguato apporto di micro e macro nutrienti specifici per questa fase molto delicata per una donna, aiuta a ritornare in forma e contemporaneamente a supportare la salute ossea e metabolica.

Gravidanza e allattamento

Durante gravidanza e allattamento, i fabbisogni energetici e nutrizionali aumentano per supportare lo sviluppo fetale e la produzione di latte. Questo però non vuol dire mangiare per due, bensì variare gli apporti di macro e micronutrienti il cui fabbisogno diventa miratamente specifico in ogni trimestre e successivamente in fase di allattamento.

Pazienti sottoposti a terapie oncologiche

Le terapie oncologiche, come chemioterapia e radioterapia, possono causare nausea, perdita di appetito, alterazioni del gusto e difficoltà di digestione, con rischio di perdita di peso e carenze nutrizionali, che a loro volta diminuiscono la compliance alle terapie. L’alimentazione deve garantire un adeguato apporto calorico e proteico, preferendo cibi nutrienti, facilmente digeribili e ben tollerati, piccoli pasti frequenti, idratazione costante e, se necessario, integrazione mirata di vitamine e minerali per sostenere il sistema immunitario e la massa muscolare.

Pre e post intervento di chirurgia bariatrica

Prima di un intervento di chirurgia bariatrica come la sleeve gastrectomy, il bendaggio gastrico e il bypass gastrico, la dieta può essere finalizzata a ridurre il peso e il volume del fegato per facilitare l’operazione. Dopo l’intervento, gli alimenti devono essere reinseriti in modo graduale e controllato tenendo conto di consistenze, quantità e tipologia del cibo da reinserire.

Vegetariani e vegani

Chi segue una dieta vegetariana o vegana può trarre molti benefici da un’alimentazione ricca di frutta, verdura, cereali integrali, proteine vegetali, frutta secca e semi. Tuttavia, è importante pianificare i pasti per evitare carenze di nutrienti come vitamina B12, ferro, zinco, calcio e omega-3.

Intolleranze e allergie alimentari

Le intolleranze alimentari, come al lattosio o al glutine, richiedono l’eliminazione degli alimenti scatenanti per prevenire sintomi digestivi o sistemici. È fondamentale sostituire gli alimenti eliminati con alternative nutrienti, mantenendo una dieta equilibrata e variata per garantire tutti i nutrienti essenziali.

Le allergie alimentari sono reazioni immunitarie a specifici alimenti, che possono essere gravi e persino potenzialmente letali. La gestione principale consiste nell’evitare completamente gli alimenti responsabili della reazione. È fondamentale sostituire gli alimenti eliminati con alternative sicure, garantendo una dieta equilibrata e variata che fornisca tutti i nutrienti essenziali.

Strategie alimentari particolari

Il protocollo chetogenico VLCKD è un approccio nutrizionale a bassissimo contenuto di carboidrati, con un apporto proteico leggermente superiore rispetto alla dieta mediterranea e una quota di grassi molto ridotta. Questo regime alimentare induce lo stato di chetosi, favorendo una perdita di peso significativa in tempi brevi e contribuendo ad un reset metabolico. Per essere efficace e sicuro, va seguito con costanza e supervisione, così da mantenere un adeguato equilibrio nutrizionale e prevenire eventuali carenze di vitamine, minerali e fibre.

Disturbi del comportamento alimentare

Anoressia nervosa, bulimia e binge eating disorder, comportano alterazioni dell’alimentazione e del rapporto con il cibo, con rischi significativi per la salute fisica e psicologica. L’alimentazione deve essere guidata con piani personalizzati che ristabiliscano un apporto nutritivo adeguato, supportando gradualmente la normalizzazione dei comportamenti alimentari e ripristino lo stato di salute.

Recupero nutrizionale da malnutrizione

Nei casi di malnutrizione, è fondamentale un approccio graduale e mirato: pasti di piccolo volume, frequenti e bilanciati, ricchi di proteine, vitamine e minerali, con attenzione alla tolleranza digestiva. L’obiettivo è ristabilire peso e massa muscolare, migliorare le riserve energetiche e supportare la funzione immunitaria.

Sportivi amatoriali

Gli sportivi amatoriali necessitano di un’alimentazione che supporti l’energia durante l’attività fisica, il recupero muscolare e la salute generale. È importante bilanciare carboidrati complessi, proteine di qualità e grassi sani, distribuendo i pasti in modo da fornire energia prima dell’allenamento e nutrienti per un adeguato recupero dopo. Anche l’idratazione gioca un ruolo fondamentale, così come il corretto apporto di vitamine e minerali, per sostenere resistenza, forza e recupero senza ricorrere a controproducenti eccessi calorici.